aNobii, il tarlo della lettura
E finalmente è uscito.
Tre mesi di lavoro matto e disperatissimo (ma molto divertente), centinaia di mail, decisioni da prendere, testi da editare, casini dell’ultimo minuto e poi finalmente l’uscita in libreria.
Ho pensato a lungo se scrivere o meno qualcosa, visto che ne ho curato la pubblicazione. Ma siccome è cosa nota, direi che è il disclaimer è già stato fatto.
In rete, com’era prevedibi
Per la giornata contro la violenza sulle donne, smettiamo di farci male da sole
Forse quest’anno sono più pessimista del solito, o forse solo stufa.
Però la colata di ipocrisia che precede la Giornata contro la violenza sulle donne (25 novembre) mi sembra ancora meno tollerabile.
Servizi al telegiornale, sì, articoli infiniti, dossier, prese di posizione da parte di donne famose, schieramenti di direttrici di giornali, video, blog e tutta la paraphernalia delle occasioni socialmente utili.
E poi? Poi il silenzio per altri 364 giorni, il femminicidio che continua, le botte, i soprusi, le dsparità di trattamento eccetera eccetera.
Lo so: non fare nemmeno quello, ossia il pubblico endorsement per dire che no, non vogliamo più la violen
Il bon ton per le amiche incinte
Succede un po’ come a scuola, credo. Quando passi alla classe successiva, guardi con sufficienza i “primini” che arrivano, impacciati e goffi, e tu ti senti infinitamente superiore.
Stessa cosa con la gravidanza. Quando ci sei dentro, tocca a te ascoltare l’interminabile elenco di suggerimenti non richiesti e insopportabili luoghi comuni che nemmeno tua nonna buonanima. Quando il bimbo nasce, hai fatto un po’ di esperienza (o almeno così credi) e la pancia tocca alle amiche, è il tuo turno di trasformarti in Giano Bifronte sputase
Lei non sa chi sei tu
(Osservazione maturata in dieci anni di incessante andirivieni su e giù dal Turchino)
A Milano, fatta eccezione per i benzinai e per una cassiera dell’Esselunga (una sola, sempre la stessa, non so perché) mi danno tutti del lei, condendolo altresì con botte di “Signora” che mi piegano le ginocchia. Tutti e praticamente da sempre: non solo ora che, insomma, come età ci può anche stare (ma da fastidio lo stesso); anche quando, appena sbarcata in padania, ero una neolaureata ben lontana dai 30.
A Genova, al contrario, mi danno tutti del tu. E non solo i negozianti e le commesse che magari mi conoscono da anni: tutti. Con risultati quasi comici
Se puntate al pareggio, non fate figli
Un po’ perché ho letto il post di Andrea su Grazia.
Un po’ perché ho letto i commenti, soprattutto quello di Melania che dice: “Mica se ne possono fare tanti di figli. Sono anni e anni di vita risucchiati in curva.”
Un po’ perché, suina o meno, è arrivata l’influenza e Beatrice, 22 mesi oggi, alterna tre giorni di asilo nido a una settimana a casa con la febbre e io sono, come immagino tutti i genitori, confusa, preoccupata, incerta sul da farsi, vessata da pediatri che fanno leva sui miei più profondi sensi di colpa e candidam